Nel portale dedicato alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) molti colleghi notano una voce che può creare confusione: “Consistenza aspiranti in graduatoria”. In realtà è un’informazione molto semplice: indica quanti aspiranti risultano iscritti in una certa graduatoria, fotografati per una specifica combinazione di provincia, fascia (1ª o 2ª) e posto/classe di concorso (es. A-22, ADSS, ecc.). È un dato utile per orientarsi, ma va letto nel modo corretto per non trarre conclusioni sbagliate.
Che cosa significa “consistenza” nelle GPS
La “consistenza” è la numerosità degli iscritti: in pratica, un conteggio. Nei file pubblicati dal Ministero (spesso in formato PDF e talvolta raggruppati in archivi ZIP) compaiono tabelle con colonne simili a: regione, sigla della provincia (RM, MI, NA…), fascia, insegnamento/posto, numero aspiranti. Molto spesso trovi anche la voce “di cui con riserva”, cioè quanti tra gli iscritti risultano inseriti con una riserva (ad esempio in attesa di definizione di un titolo o di un contenzioso).
- Provincia: il territorio in cui è formata la graduatoria (es. RM, MI).
- Fascia: 1ª o 2ª, secondo requisiti e canali di accesso previsti.
- Classe di concorso/posto: materia o tipologia (es. A-22, sostegno ADSS, ecc.).
- Numero aspiranti: quanti risultano presenti in quel “pezzo” di graduatoria.
- Di cui con riserva: una quota del totale con posizione non pienamente “definita”.
Attenzione: la consistenza non “misura” la qualità delle posizioni né la probabilità automatica di ottenere una supplenza: è solo una fotografia quantitativa degli iscritti.
A cosa serve davvero: trasparenza e orientamento
Per docenti e personale interessato alle supplenze, la consistenza è utile perché offre un’informazione di trasparenza: permette di capire quanto una graduatoria sia affollata in una determinata provincia e su una specifica classe di concorso/posto. In fase di scelta della provincia (quando l’ordinanza lo consente) può aiutare a ragionare in modo più consapevole, evitando decisioni “al buio”.
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- Per confrontare province diverse: a parità di classe di concorso, una provincia con meno iscritti potrebbe risultare meno competitiva.
- Per leggere i trend: se negli anni la consistenza cresce molto, può indicare un aumento della competizione (ma non dice nulla, da sola, sui posti).
- Per interpretare il dato “con riserva”: una quota alta di riserve può cambiare nel tempo, in base agli scioglimenti o alle decisioni amministrative/giudiziarie.
In pratica: questo dato è un “termometro” del numero di aspiranti, non una previsione certa di chiamata.
Cosa NON è: gli errori da evitare
Molti scambiano la consistenza per la propria posizione o per i posti disponibili. È importante chiarire che:
- non è la tua posizione in graduatoria (quella dipende dal tuo punteggio e dall’ordinamento);
- non indica quanti posti ci sono (cattedre e disponibilità dipendono da organico, spezzoni, deroghe sostegno, assenze, ecc.);
- non dice quante nomine verranno fatte (le convocazioni dipendono dal calendario e dalle procedure dell’amministrazione);
- non considera, da sola, rinunce, preferenze degli aspiranti e scelte territoriali che incidono sulle chiamate.
Quindi: una graduatoria con “pochi iscritti” non garantisce automaticamente una supplenza, così come una graduatoria “molto affollata” non esclude opportunità (specie su spezzoni, sostegno, supplenze brevi o territori con forte mobilità).
Dove si trova e come leggerla rapidamente
La consistenza è pubblicata nell’area informativa delle GPS, nella sezione “Informazioni utili” alla voce “Consistenza aspiranti in graduatoria”, con link ai file. Per una lettura veloce consigliamo di:
- selezionare prima regione e provincia;
- individuare la tua fascia (1ª o 2ª);
- cercare la classe di concorso/posto (attenzione a codici simili);
- annotare totale aspiranti e con riserva per avere un quadro più realistico.
Infine la “consistenza aspiranti in graduatoria” è uno strumento semplice ma utile: serve a comprendere quanti iscritti risultano presenti in una determinata GPS, migliorando la trasparenza e aiutando l’orientamento nelle scelte. Come sindacato, Confasi Scuola invita però a leggerla con equilibrio: per valutare le reali possibilità di incarico bisogna considerare anche disponibilità di posti, procedure di nomina, scorrimenti e dinamiche territoriali.
Riferimenti normativi: le Graduatorie Provinciali per le Supplenze sono disciplinate dall’Ordinanza Ministeriale n. 60/2020 e dai successivi provvedimenti di aggiornamento (tra cui l’Ordinanza Ministeriale n. 88/2024 per l’aggiornamento GPS 2024/2026); la pubblicazione di dati e informazioni amministrative si inserisce inoltre nel quadro degli obblighi di trasparenza previsti dal D.Lgs. 33/2013.