La mobilità del personale scolastico è un tema di grande rilevanza, soprattutto per coloro che necessitano di assistenza ai propri genitori. Le recenti normative sulla mobilità 2025/26 prevedono una serie di misure a tutela dei docenti e del personale ATA che assistono familiari con disabilità, garantendo specifiche precedenze e agevolazioni.
Le Precedenze per l’Assistenza ai Genitori
Il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulla mobilità scolastica stabilisce delle precedenze per i docenti e il personale ATA che devono assistere i genitori con disabilità grave. Queste precedenze si applicano sia ai trasferimenti provinciali che interprovinciali.
- Docenti che assistono un genitore con disabilità grave: hanno diritto alla precedenza nei trasferimenti, anche interprovinciali.
- Obbligo di residenza: la precedenza è valida solo se il docente indica il comune di residenza del genitore come prima preferenza.
- Eliminazione del referente unico: più persone possono assistere lo stesso familiare disabile, fermo restando il limite di tre giorni di permesso mensile.
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Come Presentare Domanda di Mobilità
Per usufruire delle precedenze legate all’assistenza ai genitori, è necessario rispettare alcuni requisiti nella domanda di mobilità:
- Documentazione obbligatoria: è necessario allegare il verbale della Commissione Medica attestante la disabilità grave permanente ai sensi della Legge 104/92.
- Indicazione delle preferenze: il primo codice da indicare deve essere il comune di assistenza.
- Condizioni di validità: la precedenza è valida solo per il trasferimento e non per i passaggi di ruolo o di cattedra.
Deroghe ai Vincoli di Mobilità
Il CCNI prevede alcune deroghe ai vincoli triennali per i docenti che assistono i genitori. In particolare, i vincoli non si applicano a:
- Figli di genitori con più di 65 anni, anche senza invalidità.
- Docenti che fruiscono del congedo biennale per assistenza ai familiari con disabilità.
- Docenti che assistono un familiare disabile secondo i criteri della Legge 104.
Conclusione
La mobilità del personale scolastico deve garantire il diritto alla continuità didattica, ma anche tutelare i lavoratori che si trovano in situazioni di assistenza familiare. Le recenti modifiche contrattuali hanno ampliato le tutele per i docenti e il personale ATA, eliminando alcune restrizioni e garantendo maggiore flessibilità.
Normativa di riferimento: Legge 104/92, D.lgs. 151/2001, CCNI Mobilità 2025/26.