Con la sentenza n.9795 del 14 settembre 2021, il Tar del Lazio ha annullato il decreto Interministeriale n.182/2020 recante l’adozione dei nuovi modelli di PEI.
Il Coordinamento Nazionale del Sindacato CONFASI, in seguito alla pubblicazione del decreto nel mese di dicembre 2020, aveva manifestato preoccupazione e perplessità riguardo ad aspetti discriminatori del decreto, che non si poneva in termini continuativi rispetto ai precedenti D.Lgs 66/2017 e 96/2019, violando i principi e i criteri direttivi della legge n.107/2015, nonché le norme internazionali in materia di tutela della disabilità.
Tra le questioni impugnate dai ricorrenti (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down, Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno, A.S.S.I Gulliver Associazione Sindrome di Sotos Ita-Lia laps, Associazione Prader Willi Lombardia, Associazione Regionale Autismo Abruzzo, Fondazione Cepim Onlus, Persone Williams Italia Onlus, Pianeta Down Onlus, Blu Autismo Varese Onlus), la predeterminazione rigorosa del range delle ore di sostegno ad opera del GLO e la possibilità di esonero generalizzato degli alunni con disabilità da alcune attività didattiche, sostituite da appositi “laboratori separati” gestiti da personale non scolastico.
Il Tar del Lazio, pronunciandosi a favore dell’annullamento del decreto Interministeriale, non abroga il nuovo modello di PEI secondo la prospettiva bio-psico-sociale, introdotto in realtà dal D.Lgs 66/2017 (art.7), ma sopprime importanti risvolti negativi del D.I.182/2020, causa anche dell’attuale taglio riscontrato nelle assegnazione di docenti di sostegno da parte delle USR:
- La possibilità dell’esonero;
- La determinazione delle ore di sostegno sulla base di criteri desunti dal Profilo di Funzionamento, documento attualmente inesistente in quanto non ne è stato emanato il decreto attuativo;
- Il ruolo marginale della famiglia che, in base all’art.3 comma 2 del D.I. 182/2020 “partecipano” al GLO ma non se sono parte costituente.
Per il resto ci si riserva di osservare le conseguenze di questa importante pronuncia a livello locale, monitorando la gestione delle procedure di inclusione attuate dalla scuola e l’utilizzo degli strumenti messi in atto per la sua piena realizzazione.
La CONFASI Scuola si esprime favorevole nei riguardi di un provvedimento che è intervenuto a tutela del diritto allo studio degli alunni con disabilità, diritto che per attuarsi in pienezza necessita della presenza di figure docenti preparate quali i docenti specializzati alle attività didattiche per il sostegno.
Inoltre il TAR nel ribadire la forte carica invalidante del decreto interministeriale 182/2020 ricorda un principio centrale della Pedagogia speciale e che gli enti governativi tardano purtroppo a recepire: non poter svolgere le attività didattiche “come” gli altri, non significa non poterle svolgere “con” gli altri.