Gli elenchi regionali per l’anno scolastico 2026/2027 sono rivolti agli aspiranti docenti precari che hanno superato determinate procedure concorsuali e che non risultano già assunti in ruolo o destinatari di un contratto finalizzato all’immissione in ruolo. Si tratta di una procedura importante, perché può consentire l’assunzione a tempo indeterminato su posto comune o di sostegno, nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado.

La Confasi Scuola ritiene fondamentale chiarire con precisione chi può iscriversi, quali concorsi sono validi e quali punteggi minimi sono richiesti. Una corretta informazione è indispensabile per evitare errori nella compilazione della domanda e per comprendere se si possiedono realmente i requisiti previsti.

Assenza di contratti a tempo indeterminato o finalizzati al ruolo

Il primo requisito riguarda la posizione contrattuale del candidato. Non possono iscriversi agli elenchi regionali i docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato. Sono esclusi anche coloro che hanno già un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. Questo significa che chi sta svolgendo l’anno di prova, in quanto destinatario di una procedura di assunzione, non possiede il requisito per accedere agli elenchi regionali e viene cancellato dalle relative graduatorie.

La procedura, quindi, è destinata agli aspiranti docenti precari che, pur avendo superato una procedura concorsuale, non sono ancora stati immessi in ruolo e non hanno già in corso un percorso contrattuale finalizzato alla stabilizzazione.

Quali concorsi consentono l’iscrizione

Per poter presentare domanda è necessario aver partecipato a una procedura concorsuale per posti comuni o di sostegno bandita a partire dal 1° gennaio 2020. Le procedure interessate riguardano tutti gli ordini di scuola: infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado.

  • Concorsi ordinari 2020 per infanzia, primaria e secondaria.
  • Concorso straordinario 2020, indetto con DD n. 510 del 23 aprile 2020.
  • Concorsi STEM 1 e STEM 2.
  • Concorso per l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria.
  • Concorsi PNRR 1, banditi nel 2023.
  • Concorsi PNRR 2, banditi nel 2024.

Restano esclusi da questo aggiornamento i vincitori e gli idonei del concorso PNRR 3. Per tali candidati l’inserimento negli elenchi regionali sarà previsto nel successivo aggiornamento, relativo all’anno scolastico 2027/2028.

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È inoltre necessario che la graduatoria del concorso di riferimento sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025 oppure nel periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 10 dicembre 2025. Questo elemento temporale è molto importante, perché incide direttamente sulla possibilità di accedere alla procedura.

I punteggi minimi richiesti

Non è sufficiente aver partecipato al concorso. Per essere inseriti negli elenchi regionali occorre aver superato le prove con i punteggi minimi previsti. Per la maggior parte delle procedure concorsuali, come ordinari, STEM e PNRR, è richiesto il conseguimento di almeno 70 punti nella prova orale.

Nel caso in cui la classe di concorso preveda anche una prova pratica, il punteggio utile è determinato dalla media aritmetica tra prova pratica e colloquio orale. Tale media non deve essere inferiore a 70/100. È quindi opportuno che ogni candidato verifichi attentamente il proprio punteggio finale e la modalità con cui è stato calcolato.

Per il concorso straordinario 2020, invece, il requisito è diverso: è sufficiente aver conseguito almeno 56 punti nella prova scritta, che rappresenta l’unica prova utile ai fini dell’inserimento negli elenchi per questa specifica procedura.

Attenzione alla scelta e alla documentazione

Prima di presentare la domanda, ogni aspirante deve controllare con attenzione il concorso superato, la data di pubblicazione della graduatoria, il punteggio conseguito e la propria posizione contrattuale. Un errore nella valutazione dei requisiti può comportare l’esclusione dalla procedura o la cancellazione dagli elenchi.

La Confasi Scuola invita i docenti interessati a conservare copia dei decreti, delle graduatorie, dei punteggi e di ogni documento utile alla verifica della propria posizione. La corretta tutela dei diritti passa anche da una domanda compilata in modo consapevole e conforme alle disposizioni ministeriali.

Articolo redatto sulla base delle disposizioni relative agli elenchi regionali per le immissioni in ruolo dei docenti per l’anno scolastico 2026/2027, delle procedure concorsuali bandite dal 1° gennaio 2020, del DD n. 510 del 23 aprile 2020 e dei provvedimenti ministeriali attuativi in materia di reclutamento del personale docente.