Con la chiusura della fase di presentazione delle istanze GPS del 16 marzo 2026, per docenti e aspiranti supplenti non si conclude affatto il percorso amministrativo. Al contrario, si apre la fase più delicata, quella in cui dalle domande si passa ai controlli, alle graduatorie e poi alle nomine. Per Confasi Scuola è fondamentale che ogni lavoratore del comparto conosca con precisione i passaggi successivi, perché una dimenticanza, una mancata conferma o una scelta poco ponderata possono incidere in modo diretto sulla possibilità di ottenere un incarico.

Il primo appuntamento da segnare riguarda lo scioglimento delle riserve. Tra le ore 9:00 del 15 giugno e le ore 23:59 del 2 luglio 2026, attraverso “Istanze Online”, dovranno intervenire coloro che si sono inseriti in prima fascia con riserva, dichiarando il conseguimento del titolo abilitante o della specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno 2026. Nello stesso periodo dovranno operare anche gli aspiranti che, nella domanda iniziale, hanno indicato un servizio ancora in corso oltre il 16 marzo, per confermare i giorni effettivamente svolti. Il mancato adempimento comporta effetti pesanti: perdita della I fascia, se non perfezionata, e valutazione del servizio solo fino alla data della domanda originaria.

Terminata questa finestra, entreranno in gioco gli Uffici Scolastici Territoriali, spesso con il supporto delle scuole polo. In questa fase si procederà alla verifica delle domande e alla valutazione dei titoli dichiarati. Una parte del punteggio sarà elaborata direttamente dal sistema informatico, ma resterà centrale il controllo amministrativo da parte degli uffici. È qui che si definirà il posizionamento reale degli aspiranti nelle nuove GPS, con successiva pubblicazione delle graduatorie sui siti degli uffici competenti. Si tratta di un momento decisivo, perché da quella collocazione dipenderanno le future possibilità di nomina.

Nel periodo estivo arriverà poi una fase che molti candidati sottovalutano, ma che in realtà è determinante: la domanda delle 150 preferenze. Non si tratta di una conferma automatica della domanda GPS già presentata, ma di una nuova istanza telematica, distinta, necessaria per partecipare all’assegnazione delle supplenze annuali al 31 agosto e fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno. In questa sede si potranno indicare scuole, comuni, distretti o l’intera provincia, secondo una strategia che deve essere ragionata con attenzione.

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Non te ne pentirai...

  • chi non presenta la domanda delle 150 preferenze resta inserito in GPS, ma rinuncia alle supplenze annuali e fino al 30 giugno per quell’anno scolastico;
  • i diritti di precedenza o priorità nella scelta della sede, compresi quelli connessi alla Legge 104, vanno dichiarati in questa istanza estiva e non nella domanda chiusa a marzo;
  • la compilazione delle preferenze richiede massima prudenza, perché le opzioni espresse guideranno l’assegnazione automatizzata degli incarichi.

Per questo motivo Confasi Scuola invita tutti gli interessati a non affrontare questa fase in modo frettoloso. L’ordine delle preferenze, la tipologia di sede indicata e l’estensione territoriale scelta possono determinare esiti molto diversi. Una preferenza inserita male o una combinazione troppo ampia, infatti, può portare a una nomina non desiderata, con conseguenze importanti anche sul piano sanzionatorio.

Successivamente opererà il sistema informatizzato di attribuzione degli incarichi. In questo biennio assume particolare rilievo il meccanismo del ripescaggio. La novità consiste nel fatto che l’aspirante che non riceve una nomina al primo turno non viene automaticamente considerato rinunciatario in via definitiva. Se nei turni successivi si rendono disponibili posti compatibili con le preferenze espresse, il sistema può tornare sulla sua posizione e assegnare l’incarico con priorità. È un elemento che amplia le possibilità di nomina, ma non elimina la necessità di una domanda costruita con attenzione.

Occorre però ricordare che, una volta ottenuto l’incarico, il margine di errore si riduce drasticamente. Rifiutare una supplenza assegnata o abbandonare il servizio può comportare sanzioni molto gravi, fino alla perdita della possibilità di partecipare alle ulteriori nomine dalle GPS e dalle graduatorie di istituto per il periodo previsto dalla disciplina vigente. Per questa ragione ogni scelta deve essere coerente con la propria reale disponibilità a prendere servizio.

L’ultimo passaggio, spesso poco considerato ma essenziale, riguarda i controlli della prima scuola in cui si stipula il contratto. La segreteria scolastica dovrà verificare in modo puntuale i titoli e i servizi autocertificati. Se tutto risulta corretto, il punteggio viene validato definitivamente e costituirà un riferimento anche per il futuro. Se invece emergono irregolarità, il punteggio può essere rettificato oppure l’aspirante può essere escluso. Nei casi più gravi, le dichiarazioni non veritiere possono produrre conseguenze anche ulteriori, con perdita di validità del servizio prestato e responsabilità derivanti dall’autocertificazione mendace.

In conclusione, dopo il 16 marzo 2026 si apre un percorso fatto di adempimenti successivi, verifiche e scelte strategiche che richiedono attenzione costante. Confasi Scuola ribadisce che conoscere tempi, effetti delle domande e possibili sanzioni è il primo strumento di tutela per docenti e personale del comparto. Il presente articolo è redatto sulla base del riepilogo operativo fornito, del quadro generale delle GPS e delle supplenze scolastiche, con riferimento alla disciplina ministeriale di aggiornamento delle GPS per il biennio 2026/2028, all’O.M. n. 112/2022 in quanto compatibile, alla Legge n. 104/1992 per le precedenze nella scelta della sede e al D.P.R. n. 445/2000 in materia di autocertificazioni e responsabilità per dichiarazioni non veritiere.