La Confasi Scuola in questo articolo vuole fornire a tutti gli assistiti e non, una guida chiara e schematica, con i riferimenti normativi aggiornati, per accompagnare il docente in ogni passaggio della procedura.
1° STEP: Come verificare i requisiti di accesso
Controllo puntuale dei requisiti di accesso alla classe di concorso. Ogni docente deve verificare:
- il possesso del titolo di studio valido per l’insegnamento richiesto;
- la presenza degli eventuali crediti formativi universitari (CFU/CFA) previsti;
- la coerenza del proprio percorso accademico con quanto stabilito dalla normativa vigente.
Il riferimento normativo principale è il DPR 19/2016, come modificato dal DM 259/2017, che disciplina le classi di concorso e i titoli di accesso. Occorre inoltre tener conto delle disposizioni introdotte dal Decreto Legislativo 59/2017, come modificato dalla Legge 79/2022, in materia di formazione iniziale e reclutamento.
2° STEP: Registrazione e accesso alla piattaforma ministeriale
La procedura si svolge esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale ministeriale Istanze OnLine (POLIS).
- chi non è ancora registrato deve procedere con l’identificazione tramite SPID o CIE;
- è necessario verificare la correttezza dei propri dati anagrafici e di recapito;
- è opportuno controllare la validità dell’indirizzo PEC o e-mail indicato.
La procedura telematica è prevista dall’Ordinanza Ministeriale che disciplina l’aggiornamento delle Graduatorie di istituto per il triennio 2026-2028, adottata ai sensi del Decreto Legislativo 297/1994 e della normativa sulle supplenze.
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3° STEP: La raccolta e verifica della documentazione
Prima della compilazione della domanda è indispensabile predisporre tutta la documentazione necessaria:
- titoli di studio (laurea, diploma, eventuali abilitazioni);
- certificazioni linguistiche o informatiche;
- servizi prestati nelle scuole statali o paritarie;
- eventuali titoli di preferenza o riserva.
È fondamentale che quanto dichiarato sia veritiero e verificabile, ai sensi del DPR 445/2000 in materia di autocertificazione. Dichiarazioni mendaci comportano responsabilità amministrative e penali, oltre all’esclusione dalla graduatoria.
4° STEP: La scelta della provincia e delle istituzioni scolastiche
Un passaggio strategico riguarda la scelta della provincia e delle scuole in cui inserirsi.
- La scelta deve essere effettuata nei limiti numerici stabiliti dall’Ordinanza Ministeriale;
- è consigliabile valutare il numero di istituti presenti e le disponibilità di supplenze negli anni precedenti;
- occorre prestare attenzione alla corretta indicazione delle preferenze.
La normativa di riferimento è costituita dall’Ordinanza Ministeriale specifica per il triennio 2026-2028 e dal Regolamento delle supplenze (DM 131/2007), tuttora vigente per quanto compatibile.
5° STEP: La compilazione e inoltro della domanda
La compilazione della domanda avviene online e prevede:
- l’inserimento o aggiornamento dei titoli;
- la dichiarazione dei servizi svolti;
- la selezione delle sedi;
- l’inoltro definitivo entro i termini stabiliti.
È essenziale salvare e conservare la ricevuta di inoltro, che costituisce prova dell’avvenuta presentazione nei termini.
6° STEP: Il controllo delle graduatorie provvisorie
Dopo la valutazione delle domande, gli Uffici competenti pubblicano le graduatorie provvisorie.
- Il docente deve verificare attentamente il punteggio attribuito;
- in caso di errori può presentare reclamo nei tempi indicati;
- solo dopo la fase dei reclami vengono pubblicate le graduatorie definitive.
La pubblicazione ha valore di notifica ufficiale e avviene sui siti istituzionali delle scuole e degli Uffici scolastici territoriali.
Il ruolo della tutela sindacale
La Confasi Scuola intende porre attenzione su ogni fase, dalla verifica dei requisiti alla presentazione di eventuali reclami. Errori formali possono determinare penalizzazioni significative e forniremo tutta l'assistenza affinchè ciò non accada.
Per questo invitiamo tutti i docenti a:
- informarsi preventivamente sulle norme vigenti;
- verificare con precisione i titoli dichiarati;
- richiedere assistenza in caso di dubbi;
- monitorare costantemente le comunicazioni ufficiali.
I primi passi per l’inserimento nelle Graduatorie di istituto 2026-2028 non sono semplici adempimenti formali, ma rappresentano la base per la propria posizione professionale nei prossimi due anni scolastici.
Confasi Scuola continuerà a garantire supporto e consulenza a tutti i docenti, affinché le procedure si svolgano nel pieno rispetto della normativa e dei diritti dei lavoratori del comparto scuola.
Riferimenti normativi: Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297; DPR 19/2016 e DM 259/2017 (classi di concorso); Decreto Legislativo 59/2017 e Legge 79/2022; DPR 445/2000 (autocertificazione); DM 131/2007 (Regolamento supplenze); Ordinanza Ministeriale relativa alle Graduatorie di istituto 2026-2028.