Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) restano lo strumento principale con cui, ogni anno, vengono assegnati incarichi a tempo determinato a migliaia di docenti. Negli ultimi anni, però, l’uso dell’algoritmo nelle nomine ha evidenziato criticità concrete: sedi “saltate”, spezzoni poco sostenibili, docenti considerati rinunciatari anche senza una reale possibilità di scelta. La nuova Ordinanza Ministeriale per il biennio GPS dovrebbe intervenire proprio su questi punti, con l’obiettivo di rendere le procedure più eque e funzionali.

Confasi Scuola segue con attenzione l’evoluzione del testo, perché ogni modifica alle regole di nomina incide direttamente su reddito, continuità lavorativa e diritti del personale. Di seguito riassumiamo in modo chiaro le tre novità annunciate e le ricadute pratiche per chi è in graduatoria.

1) “Ripescaggio”: stop alla rinuncia definitiva “automatica”

Questa è la misura più attesa, perché corregge uno dei meccanismi più penalizzanti delle ultime annualità. In passato, se al proprio turno l’algoritmo non trovava disponibilità nelle sedi indicate (anche se posti esistevano altrove), il sistema poteva trattare l’aspirante come rinunciatario, con esclusione dalle nomine per il resto dell’anno scolastico.

La novità annunciata va in direzione opposta: se, al termine del turno, l’aspirante non ottiene alcuna supplenza (nemmeno uno spezzone), non dovrebbe essere considerato rinunciatario definitivo. In sostanza, il candidato “rientra in gioco” e può partecipare alle successive disponibilità che emergono dopo il primo giro (rinunce di altri, rettifiche, disponibilità tardive, ampliamenti di organico o correzioni di errori).

  • Cosa cambia in concreto: diminuisce il rischio di restare “tagliati fuori” solo perché, nel primo turno, le scuole scelte erano già sature.
  • Perché è importante: aumenta la possibilità di ottenere un incarico anche in fasi successive, quando spesso compaiono posti “nuovi” o liberati.

Attenzione: il punto decisivo sarà capire come verranno definite, nel testo finale, le condizioni di rientro e le tempistiche dei turni successivi. Confasi Scuola invita a leggere con cura le istruzioni operative degli Uffici (USP/AT) della propria provincia.

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Non te ne pentirai...

2) Accorpamento degli spezzoni: più ore, meno incarichi antieconomici

Un’altra criticità ricorrente è stata la proposta di spezzoni isolati (ad esempio 7–8 ore in una sede), spesso rifiutati perché comportano costi di spostamento elevati e un carico frammentato. La novità annunciata prevede un obbligo per gli Ambiti Territoriali di ottimizzare le ore residue prima dell’avvio dell’algoritmo, unendo spezzoni compatibili per creare posti orario più consistenti.

  • Obiettivo: trasformare spezzoni “deboli” in incarichi più sostenibili (ad esempio 14–15 ore), riducendo rinunce e scoperture.
  • Vincoli indicati: rispetto della “viciniorietà”, con scuole non oltre 20–25 km e, in linea di massima, entro un massimo di due comuni.

Questo passaggio può avere un doppio effetto positivo: più possibilità di accettare un incarico “dignitoso” e meno supplenze lasciate scoperte. Tuttavia, sarà essenziale che i criteri (distanze, comuni, compatibilità oraria) siano applicati in modo trasparente e uniforme, per evitare disparità tra territori.

3) Più flessibilità nel completamento orario: ipotesi di “spezzatura” sulle brevi

Il completamento orario è sempre stato un tema delicato: chi prende uno spezzone, spesso prova a completare con altre ore, ma le regole possono essere rigide e le disponibilità non sempre “agganciabili”. Dalle anticipazioni, si ipotizza una maggiore flessibilità che consentirebbe, in alcuni casi, di completare l’orario anche tramite la divisione (“spezzatura”) di supplenze brevi e temporanee attribuite dalle graduatorie d’istituto.

Se confermata, sarebbe una misura utile soprattutto per chi, in avvio d’anno, riceve uno spezzone e rischia di restare con poche ore per mesi. Ma anche qui, tutto dipenderà dal testo definitivo e dalle istruzioni operative (quando si può fare, con quali limiti, e con quali priorità tra aspiranti).

Confasi Scuola continuerà a informare il personale non appena sarà disponibile il testo definitivo dell’Ordinanza e, soprattutto, le note applicative che determinano come le regole funzionano davvero nelle procedure informatizzate.

Riferimenti normativi: Ordinanza Ministeriale vigente e successivi aggiornamenti che disciplinano il conferimento delle supplenze da GPS e graduatorie d’istituto; D.M. 131/2007 (Regolamento supplenze); D.Lgs. 297/1994 (Testo Unico della scuola), per i principi generali sul servizio e sull’organizzazione scolastica.