La graduatoria interna d’istituto è l’elenco che ogni scuola predispone per ordinare il personale titolare in base a un punteggio definito secondo le regole della mobilità. In modo semplice, si tratta di una classifica interna che serve a stabilire chi, in caso di riduzione dei posti disponibili, potrebbe essere individuato come soprannumerario o perdente posto. Per docenti e personale ATA è quindi uno strumento molto importante, perché può incidere direttamente sulla permanenza nella scuola di titolarità.
La graduatoria interna d’istituto non va confusa con le graduatorie provinciali o con quelle utilizzate per le supplenze. In questo caso non si parla di accesso al ruolo né di incarichi a tempo determinato, ma di una procedura che riguarda esclusivamente il personale già titolare in una determinata scuola. Il suo scopo è verificare, in presenza di una contrazione dell’organico, quale lavoratore abbia diritto a restare nella sede e quale, invece, possa essere trasferito d’ufficio.
Il punteggio inserito nella graduatoria viene costruito sulla base di criteri precisi. In genere vengono valutati l’anzianità di servizio, la continuità nella stessa scuola, le esigenze di famiglia e i titoli generali. Ogni voce contribuisce a determinare la posizione del dipendente all’interno della classifica. Chi ha un punteggio più alto si colloca nelle posizioni migliori, mentre chi ha un punteggio più basso rischia di trovarsi nelle ultime posizioni e, quindi, di essere individuato come soprannumerario se i posti si riducono.
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La graduatoria interna serve soprattutto quando, per l’anno scolastico successivo, la scuola registra una diminuzione di cattedre, posti o disponibilità di organico. In questi casi il dirigente scolastico deve individuare il personale eventualmente in esubero e lo fa utilizzando la graduatoria interna d'istituto.
Non si tratta quindi di un semplice adempimento amministrativo, ma di uno strumento concreto che può avere effetti rilevanti sulla vita lavorativa del personale scolastico.
La Graduatoria Interna d'Istituto viene utilizzata quando:
- diminuiscono i posti disponibili nell’organico della scuola;
- per individuare il personale soprannumerario in modo trasparente;
- per applicare criteri uguali per tutti, evitando valutazioni arbitrarie;
- per tutelare i lavoratori, perché consente di controllare il punteggio attribuito.
Per questo motivo, è fondamentale che ogni docente e ogni dipendente ATA controlli con attenzione il proprio punteggio quando la graduatoria viene pubblicata. Errori nella valutazione del servizio, nella continuità o nei titoli dichiarati possono incidere in modo decisivo sulla posizione finale. Anche una differenza di pochi punti può cambiare l’ordine della graduatoria e determinare conseguenze molto concrete in caso di perdente posto.
Un aspetto importante da chiarire è che la graduatoria interna non è necessariamente unica per tutta la scuola. Nella scuola secondaria, ad esempio, viene predisposta in genere per ciascuna classe di concorso. Nella scuola primaria e in altri settori possono esserci distinte graduatorie in base alla tipologia di posto. Questo significa che il confronto non avviene con tutto il personale dell’istituto, ma solo con i colleghi che appartengono allo stesso posto o alla stessa classe di concorso di titolarità.
Occorre poi considerare il tema delle precedenze. In presenza di particolari condizioni previste dalla normativa contrattuale, alcuni lavoratori possono beneficiare di una tutela specifica ed essere esclusi dall’individuazione come soprannumerari. Si tratta però di situazioni che devono essere valutate con attenzione e documentate correttamente. Non basta, infatti, rientrare in una categoria protetta in senso generico: è necessario verificare che sussistano tutti i requisiti richiesti dalle disposizioni vigenti.
Dal punto di vista pratico, la graduatoria interna viene predisposta ogni anno dalla scuola nei tempi collegati alle operazioni di mobilità. Dopo la pubblicazione, il personale interessato ha la possibilità di prendere visione del proprio punteggio e, se necessario, presentare reclamo entro i termini indicati. Questa fase è molto delicata, perché consente di correggere eventuali errori prima che vengano adottati i provvedimenti definitivi relativi all’organico.
Per il personale della scuola, conoscere il funzionamento della graduatoria interna d’istituto significa conoscere uno dei principali strumenti di tutela della propria titolarità. Sapere come viene costruita, quando viene utilizzata e quali effetti può produrre permette di affrontare con maggiore consapevolezza tutte le fasi legate alla mobilità d’ufficio. Controllare la propria posizione e verificare la correttezza dei dati inseriti è un passaggio essenziale per difendere i propri diritti.
In conclusione, la graduatoria interna d’istituto serve a garantire trasparenza, correttezza e uniformità nell’individuazione del personale eventualmente in soprannumero.
Non è soltanto una classifica interna, ma uno strumento che incide sulla stabilità lavorativa di docenti e ATA.
L’articolo è stato redatto facendo riferimento al CCNI sulla mobilità del personale scolastico, all’Ordinanza Ministeriale sulla mobilità annualmente emanata e alle disposizioni vigenti in materia di individuazione dei perdenti posto nel comparto scuola.