La mobilità del personale scolastico è ogni anno uno dei momenti più delicati per docenti, ATA e operatori del comparto scuola. Capire se si può presentare domanda, verificare l’eventuale presenza di vincoli, individuare le deroghe applicabili e raccogliere tutta la documentazione necessaria non è sempre semplice. Per questo la Confasi Scuola ha realizzato la nuova webapp Assistente Mobilità 2026/27, uno strumento pensato per offrire un aiuto concreto, pratico e immediato a chi deve orientarsi tra regole, requisiti e allegati da predisporre.

La nuova applicazione nasce con un obiettivo preciso: accompagnare il personale scolastico in modo guidato, riducendo dubbi, errori e perdite di tempo nella fase preliminare alla presentazione della domanda. Non sostituisce la compilazione su POLIS, ma consente di arrivare più preparati al momento dell’inoltro, con una visione chiara della propria posizione.

La nostra webapp è costruita a STEP, con domande semplici ma determinanti: categoria di appartenenza, tipo di contratto, anno di nomina, eventuali movimenti già ottenuti e altre informazioni utili per comprendere se la domanda di mobilità può essere presentata oppure no. Al termine del percorso, il sistema restituisce un esito chiaro e facilmente leggibile.

  • ✅ - Libero di presentare domanda, quando non risultano vincoli ostativi;
  • ⚠️ - Vincolato, ma con possibile accesso a deroghe previste dal contratto;
  • X -Non ammesso, nei casi in cui la normativa o il contratto escludano la partecipazione.

Un altro aspetto centrale riguarda proprio la gestione delle deroghe. Chi è soggetto al vincolo triennale spesso ha bisogno di capire rapidamente se rientra in una delle situazioni che consentono comunque di presentare domanda. L’Assistente Mobilità 2026/27 aiuta a individuare queste ipotesi, come la presenza di figli di età inferiore a 14 anni, la disabilità personale, l’assistenza a familiari ai sensi della Legge 104/1992 o la fruizione del congedo biennale.

La nostra Applicazione, ricorda al docente un elemento molto importante: nei casi previsti, resta l’obbligo di indicare come prima preferenza il comune di residenza della persona assistita o il comune rilevante ai fini della deroga.

Questo passaggio è particolarmente utile perché permette di evitare errori che potrebbero compromettere la validità della richiesta o comunque generare problemi nella valutazione della domanda. Avere un supporto guidato significa, quindi, non solo orientarsi meglio, ma anche affrontare la procedura con maggiore consapevolezza.

Ma prima di continuare a leggere vogliamo farti una domanda: vuoi veramente correre il rischio di perderti altri articoli simili?

Clicca sul LINK e iscriviti al nostro Canale Whatsapp, ti aggiorneremo su tutte le novità inerenti il mondo scuola e potrai cancellarti quando vorrai.

Non te ne pentirai...

La webapp, però, non si limita a dire se si può fare domanda. Uno dei suoi punti di forza è il download degli allegati obbligatori o quelli facoltativi da predisporre.

In base al profilo inserito, il sistema costruisce un elenco su misura delle autocertificazioni obbligatorie e di quelle opzionali, distinguendo tra situazioni diverse: tipologia di scuola, tipologia di movimento richiesto, personale soprannumerario, posto di sostegno, eventuali deroghe dichiarate e ulteriori condizioni specifiche.

Per chi lavora nella scuola, questo significa avere finalmente un quadro ordinato di ciò che serve davvero, senza dover ricostruire tutto da soli tra modelli, allegati e dichiarazioni. È un vantaggio concreto per i docenti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, ma anche per il personale ATA, che nella webapp trova un percorso semplificato con documenti dedicati. Per il personale educativo e per gli insegnanti di religione cattolica, invece, è disponibile al momento una sezione informativa di base, con percorso ancora in sviluppo.

Un ulteriore elemento di utilità pratica è la possibilità di scaricare direttamente i modelli Word collegati ai documenti richiesti. Ogni allegato è associato a un pulsante di download che consente di aprire il file originale in formato .doc o .docx, così da poterlo compilare manualmente e allegare successivamente alla domanda. Si tratta di una funzione molto importante, perché semplifica il reperimento della modulistica ed evita di cercare file diversi in più sezioni o archivi.

Va ricordato con chiarezza che l’Assistente Mobilità 2026/27 non compila i documenti al posto dell’utente e non invia alcuna istanza al Ministero. È uno strumento di supporto, orientamento e verifica preliminare. Proprio per questo il suo valore è concreto: aiuta a capire prima, per presentare meglio la domanda dopo.

 

Vai alla webapp

 

Confasi Scuola, da sempre impegnata nella tutela dei diritti di tutto il personale del comparto, mette così a disposizione una risorsa utile, semplice e accessibile, pensata per accompagnare lavoratori e lavoratrici in una fase spesso complessa e delicata. In un contesto in cui la corretta conoscenza delle regole può fare la differenza, avere uno strumento guidato rappresenta un supporto reale e immediato.

È importante precisare che la webapp, attualmente e sino alla pubblicazione dell’Ordinanza Ministeriale, è disponibile in versione Beta. L’articolo è stato redatto sulla base delle informazioni fornite sulla nuova applicazione e dei riferimenti normativi richiamati per la mobilità del personale scolastico, con particolare riferimento al CCNI Mobilità 2025/2028 firmato il 10 marzo 2026, fermo restando che gli aspetti operativi definitivi saranno confermati con la pubblicazione della relativa Ordinanza Ministeriale per la mobilità 2026/27.